8 Feb 10 hr

GUERRA AI SOUVENIR CINESI

Nella capitale francese le bancarelle lungo la Senna devono vendere solo oggetti tradizionali. Il Campidoglio: noi la prima città a multare gli acquirenti degli oggetti contraffatti.

I souvenir hanno le ore contate. Almeno a Parigi dove si consumano prove di patriottismo lungo la Senna, nei bouguinintes. Qui, i venditori impiegati nella più grande libreria a buon mercato e a cielo aperto del mondo, che si estende per oltre 3 chilometri lungo la Senna, hanno ricevuto una battuta d'arresto. «Lasceremo loro il tempo di esaurire i loro stock e cambiare la situazione.


Ma il prossimo aprile, potremmo anche decidere di ritirare la loro autorizzazione», ha detto al quotidiano Le Parisien Lyne Cohen-Solal, vicesindaco di Parigi responsabile del commercio, che dall'inizio dell'anno ha già indirizzato 40 raccomandate ai venditori più indisciplinati. Quello lanciato dal municipio di Parigi, guidato dal sindaco socialista Bertrand Delanoe, uno dei più illustri rappresentanti della borghesia intellettuale parigina, è un monito senza appello: o riprenderanno a vendere libri, giornali d'epoca, manifesti, cartoline, spartiti o programmi di sala - come hanno fatto sin dalla fine dell'800 - oppure saremo costretti a revocare loro la licenza».


Già dalla fine di febbraio, una commissione sarà incaricata di scegliere 20 nuovi librai di strada su una lista di 85 candidati. Una selezione che Parigi vuole effettuare con estremo rigore. Visto che i bouquiniste, al pari dei pittori di Montmartre o delle ballerine del Moulin Rouge, fanno ormai parte dell'immaginario della città, custodi di una vera e propria libreria a cielo aperto, che si estende per oltre tre chilometri lungo la Senna. Il motivo? Questi librai d'occasione, per sbarcare il lunario, rifilano squallidi souvenir Made in China. Inaccettabile per i patriottici francesi, disposti a vedere di buon occhio anche le riproduzioni in gesso della Torre Eiffel che cambiano colore col variare della temperatura, ma a patto provengano dagli artigiani domiciliati nel territorio.

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