L'Associazione Mitinitaly inaugura il prossimo 24 luglio la Mostra Fotografica "Correva il Boom" nella splendida cornice della Bibliotechina al Parco del Turismo - Via Romolo Murri 84/90.
L’evento consta di una Mostra Fotografica dedicata agli anni del Boom economico italiano corredata da una Rassegna Cinematografica e un evento di apertura inaugurale di dibattito sulle tematiche inerenti gli anni di quel fenomeno noto come il “miracolo economico italiano”.
La tematica del dibattito, suggerita dalle immagini della Mostra e dai filmati dell’epoca sarà la ricostruzione di un’epoca che è rimasta fortemente impressa nell’immaginario collettivo degli italiani.
Ci sono anni che non sono anni qualsiasi: sono quelli che storici usano per demarcare l’inizio di importanti svolte, come il 1492, la scoperta dell’America, o il 1789 la Rivoluzione Francese. Un “anno di svolta” per noi italiani è il 1957, quando inizia la trasformazione del Paese da un’economia prevalentemente agricola ad un’economia prevalentemente industriale.
La Mostra multimediale curata da Giancarlo Governi e Leoncarlo Settimelli ha come tema il ’57 che segna l’inizio di quello che verrà chiamato
Il 1957 è l’anno in cui corre il “boom”, una parola onomatopeica che vuole riprodurre il suono di una esplosione. Non a caso proprio in quell’anno nasce la “500”, la piccola vettura economica, utilitaria si diceva, con cui Fiat motorizzò gli italiani. Altri avvenimenti segnano il ’57: la maturazione della televisione con programmi cult come il Musichiere di Mario Riva, o come Carosello. Nel campo internazionale si registra la nascita della CEE, il primo atto dell’Europa unita, e i primi passi nella corsa allo spazio.
I film e i filmati d’epoca ripercorreranno quegli anni con l’intento di lanciare lo stesso messaggio di buon augurio che il “cinquino” ha rappresentato nel ’57, per l’Europa e per il nostro Paese, quando il benessere, appunto, correva sulle ruote della cinquecento. La Mostra è impreziosita dal materiale d’epoca fornito dal Messaggero S.p.a, l’Archivio Fotografico Tripoli Benedetti, e l’Archivio di Rai Teche e Sipra.